Corso “NUOVE MODALITA’ DI GESTIONE DELLE DEMENZE NUDGE E BIODANZA” – Inizia il 5/11

“NUOVE MODALITA’ DI GESTIONE DELLE DEMENZE: NUDGE E BIODANZA”

Destinatari: Medici, Psicologi, Educatori, Operatori Socio Sanitari, Animatori Sociali, Infermieri, Fisioterapisti, Terapisti Occupazionali e tutti i professionisti che si occupano di relazione d’aiuto.
Docenti: Guglielmo Bonaccorsi (Unifi), Chiara Lorini (Unifi), Francesca Collini (ARS), Giacomo Galletti ARS), Fabrizio Chiesi (Unifi), Eleonora Gori (Unifi
Durata: 8 ore in un giorno il 5 novembre 2019
Sede: in Firenze sede da definire
Costo: 70,00+ IVA se dovuta
Iscrizione: invio modulo di iscrizione e pagamento corso Nudge e Biodanza entro l’inizio del corso info@centrostudiorsa.org . Per informazioni 329 6067268

Contenuti

La giornata sarà suddivisa in attività di didattica frontale nonché esercitazioni teorico pratiche a piccoli gruppi dedicate all’applicazione della teoria Nudge in ambito socio sanitario e alla sperimentazione della Biodanza nella gestione di Anziani a differente grado di non autosufficienza.

NUDGE

Per quanto concerne al NUDGE, ovvero tutti gli interventi che prevedono una “spinta gentile” per l’ottenimento di risultati, senza proibire la scelta di altre opzioni, per fenomeni complessi quali quelli in ambito sanitario e sociosanitario, saranno affrontati i presupposti teorici, a partire dal contributo di Richard Thaler, Nobel per l’economia nel 2017, e Daniel Kahneman, psicologo e Nobel nel 2002; saranno quindi proposte esercitazioni/simulazioni in contesti sociosanitari in cui la “spinta gentile” può determinare un positivo effetto per la salute delle persone assistite con vari gradi di non autosufficienza, nonché benefici per il personale e l’organizzazione che accoglie tali soggetti.

BIODANZA

Verrà presentata la prima esperienza italiana di applicazione presso due RSA della tecnica della BIODANZA in anziani affetti da Alzheimer. Scopo di tale esperienza è offrire una reale possibilità di generare benessere nell’anziano affetto da malattia di Alzheimer residente in RSA. In particolare si è anche voluto misurare e verificare se gli anziani con tale patologia presentano a fine sessioni minori sindromi comportamentali, al netto di possibili peggioramenti inerenti al declino cognitivo. Saranno presentate le teorie che stanno alla base della “tranquillizzazione” dei soggetti non autosufficienti (in particolare coloro che soffrono di varie forme e gradi di demenza) corredati di video e filmati di esperienze già realizzate.

Obiettivi della formazione

Fornire alle strutture e agli operatori elementi di conoscenza di nuovi strumenti non invasivi e a basso costo che consentano di sviluppare al meglio:
l’attività assistenziale con gli anziani
il rapporto con le loro famiglie
riducendo lo stress lavorativo e migliorando il clima all’interno del gruppo di lavoro.

Metodologia didattica

E’ prevista un’alternanza di parti teoriche con esercitazioni pratiche a piccoli gruppi e visione di video.

 

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